Associazione Ambientalista a carattere volontario ed apartitica, che si configura quale associazione di fatto. Essa non ha alcuna finalità di lucro. L’area di svolgimento delle attività dell’Associazione è delimitata ai comuni della Valdisieve.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO
17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO.

DA RIFIUTO A RISORSA :-)




EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

martedì 5 dicembre 2017

PETIZIONE: "CAMBIAMO L'ARIA" - STOP agli INCENERITORI e IMPIANTI di COMBUSTIONE di RIFIUTI e DERIVATI

QUI  LINK  DIRETTO

Di Massimo Piras Movimento Legge Rifiuti Zero 
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SOSTIENI con la tua firma e PARTECIPA ATTIVAMENTE alla Campagna nazionale "CAMBIAMO L'ARIA", una attività promossa dal Movimento Legge Rifiuti Zero per l'Economia Circolare e già sostenuta da varie Associazioni nazionali, mirata a favorire una vastissima aggregazione di organizzazioni civiche – lavoratori e sindacati di base – sindaci ed amministratori.
Chiediamo a tutti quelli che aderiranno che si impegnino a raccogliere le firme per tre diverse Petizioni da presentare ai presidenti di Camera e Senato ed ai membri del nuovo Parlamento eletto, presumibilmente a fine Marzo 2018. Lo scopo è di introdurre nella prossima legislatura le modifiche all’Articolo 35 del Decreto Legge 133/2014 (detto SBLOCCA-ITALIA), al D.M. Sviluppo Economico del 6/7/2012 ed alla Legge 549/1995 che rappresenta la necessità di:
1) FERMARE GLI INCENERITORI, con o senza recupero di energia, E GLI IMPIANTI DI COMBUSTIONE DI RIFIUTI O LORO DERIVATI (CSS – Biogas – Fanghi). Il Decreto Legge 133/2014 “Sblocca Italia” art. 35 prevede infatti il potenziamento dei 40 impianti esistenti al Centro-Nord e la costruzione di 12 nuovi inceneritori al Centro-Sud in totale antitesi con l’indirizzo Europea verso il recupero di materia ed il riutilizzo dei beni per la nuova “economia circolare”.
2) REVOCARE GLI INCENTIVI, sotto forma di Certificati Verdi, ai cosiddetti “IMPIANTI IBRIDI” come gli INCENERITORI ED IMPIANTI DI COMBUSTIONE DI RIFIUTI O LORO DERIVATI (CSS – Biogas – Fanghi). Il Decreto Ministero Sviluppo Economico del 6/7/2012 ancora prevede di incentivare gli inceneritori e gli impianti “ibridi” di combustione di rifiuti con i Certificati Verdi, sebbene questi impianti non producono “energia da fonti rinnovabili” ma per la U.E. sono “impianti di smaltimento”.
3) ESTENDERE L’ATTUALE ECO-TASSA A TUTTI GLI IMPIANTI DI COMBUSTIONE DI RIFIUTI, rinominandola come WASTE TAX, e prevedendo che sia devoluto INTERAMENTE A FINANZIARE RIDUZIONE – RICICLO – RECUPERO DI MATERIA.La legge 549/1995 ha introdotto la Eco-Tassa per disincentivare il ricorso alle discariche di rifiuti, prevedendone l’importo minimo e massimo del tributo da versare alla Regione secondo un importo approvato ogni anno. L’Eco-Tassa è pagata dai gestori di discariche ma con la Legge 221/2015 è stata estesa anche agli inceneritori senza recupero di energia ma limitando al solo 20% dell’importo, impianti di cui lo Sblocca Italia ha imposto la generale riconversione a recupero di energia.  La petizione prevede inoltre che il gettito della Eco-Tassa sia devoluta dalle Regioni interamente, e non solo per il 20% oggi previsto, per finanziare progetti di riduzione dei rifiuti, di recupero di materia e di bonifica di siti inquinati.
Per le centinaia di LAVORATORI che lavorano dentro e per le migliaia di PERSONE che vivono accanto a questi IMPIANTI TOSSICI, le cui polveri ultra-fini o nanoparticelle arrivano anche a centinaia di chilometri con i venti prevalenti, IL DANNO ALLA SALUTE è certificato da decine di indagini epidemiologiche e di studi scientifici basati sull’enorme aumento rilevato di PATOLOGIE CANCEROGENE e diverse altri danni al SISTEMA ENDOCRINO, al SISTEMA CARDIO-VASCOLARE, al SISTEMA RESPIRATORIO ed ulteriori patologie.
L’Europa ha previsto la graduale DISMISSIONE degli INCENERITORI in esercizio in quanto tecnologia obsoleta, l’Italia ha aderito e votato IN SEDE EUROPEA a favore dell’ECONOMIA CIRCOLARE, mentre in SEDE NAZIONALE ha approvato il DECRETO LEGGE 133/2014 detto SBLOCCA-ITALIA che all’articolo 35 prevede esattamente il CONTRARIO, motivo per cui abbiamo depositato RICORSO AL TAR LAZIO contro il Decreto attuativo il cui esito sarà stabilito il 28 febbraio 2018.
Infatti il potenziamento dei 40 INCENERITORI esistenti e la costruzione di 12 NUOVI INCENERITORI ha posto una pesantissima IPOTECA SUL FUTURO, dato che per ammortizzare il costo di un INCENERITORE da 300 MILIONI DI EURO NECESSITANO ALMENO VENTI ANNI DI ESERCIZIO “INCENTIVATO” con fondi pubblici dal Gestore Servizio Elettrico.
Il TESTO COMPLETO della proposta di legge è visionabile al seguente link:  http://www.leggerifiutizero.org/sito/attachments/article/29/4-wastetax_modulo%20finale.pdf 
ed invitiamo a SCARICARE E STAMPARE :
1) i MODULI CARTACEI di questa e delle altre due PETIZIONI in A3 su unico foglio fronte/retro per la RACCOLTA FIRME in piazza o tra i tuoi contatti, raccolta che NON richiede alcuna autenticazione;
2) le ISTRUZIONI che spiegano modalità per la raccolta firme cartacea e l'invio dei MODULI compilati presso la sede nazionale a ROMA;
3) la BROCHURE in A4 che spiega in termini semplici i contenuti di tutti e tre i temi;
3) il MODULO DI ADESIONE per Comitati ed Associazioni che si battono su questi temi ambientali e che vogliano far parte del Comitato Promotore Nazionale e diventare referenti comunali /provinciali / regionali della Campagna;
4) la bozza di DELIBERA COMUNALE x fare aderire il SINDACO / gli Amministratori del tuo COMUNE alla Campagna Nazionale "CAMBIAMO L'ARIA".
TUTTI I MATERIALI sono sempre scaricabili dal SITO WEB www.leggerifiutizero.org 
INFO ed invio di adesioni e foto da pubblicare sul sito a: leggerifiutizero@gmail.com       
Questa petizione sarà consegnata a:
  • Presidente della Repubblica Italiana
    Sergio Mattarella
  • PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI Laura Boldrini
  • PRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA Pietro Grasso
    • Luigi Di Maio
      Ufficio presidenza M5S alla Camera dei deputati
    • Giulio Marcon
      Capigruppo Senato della repubblicaUfficio presidenza S.I. alla Camera dei deputati
    • Giovanni Endrizzi
      Capigruppo M5S Senato della repubblica
    • Loredana De Petris
      Capigruppo S.I. Senato della repubblica
    • QUI  LINK  DIRETTO

Comunicato stampa: Aeroporto, gli uomini in cravatta festeggiano la "bocciatura mascherata" della VIA ministeriale. Sapranno rispettare la legge?

"Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su La Città invisibile, rivista del laboratorio politico perUnaltracittà – Firenze, a questo indirizzo [QUI il link originale] con licenza BY-NC-SA 3.0."

La Commissione tecnica VIA del Ministero dell'Ambiente ha integralmente confermato l'intero quadro prescrittivo contenuto nel parere già approvato a suo tempo. Si tratta di 142 prescrizioni che, per il peso che rivestono sul progetto, si trasformano a tutti gli effetti in una “bocciatura mascherata” dell'intera iniziativa voluta da Toscana Aeroporti, Matteo Renzi, Marco Carrai, Enrico Rossi, Dario Nardella, Confindustria, Confartigianato, Cna, uomini in cravatta e compagnia cantante. 

Già cantante, perché su questa approvazione si leggono ovunque commenti "estremamente entusiasti" (per citare Corporacion America Italia, azionista di controllo di Toscana Aeroporti). A tali personaggi - e a chiunque voglia affrontare il tema in buona fede - consigliamo però la lettura del pezzo di Fabio Zita* "Le 142 prescrizioni che rendono infattibile l’aeroporto di Renzi e Carrai[https://goo.gl/uspmBc] a suo tempo pubblicato su "La Città invisibile", rivista di perUnaltracittà, che mostra come l'ampliamento dell'aeroporto fiorentino sia sostanzialmente irrealizzabile. Ricordiamo che, a fronte del parere oggi richiamato in toto dal Ministero, era stata predisposta una modifica pesante della normativa nazionale sulla VIA, che avrebbe dovuto consentire ai proponenti di evitare proprio la mole delle prescrizioni che oggi tornano in vigore. Modifica che, sia detto en passant, ha smontato l'efficacia della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, e che pagheremo a caro prezzo in futuro. Il gioco delle tre carte per questa volta non è riuscito, e immaginiamo il fiele ingoiato dietro i sorrisi di circostanza di Sindaco, Confindustria & Co.

Poi, se i signori su citati vogliono continuare a festeggiare... festeggino pure. Sappiano che questa volta non finirà come nel 2003, quando la società Aeroporto di Firenze ignorò le prescrizioni e ingrandì illegittimamente lo scalo. Si legga a tal proposito "Peretola fuori legge dal 2003. Pubblicati grazie ai Comitati i documenti segreti sulla Valutazione di Impatto Ambientale" [https://goo.gl/jZDajU]. I cittadini e le forze migliori della città e della Piana tutta vigileranno affinché non si commettano scempi ambientali, giuridici, politici. 

perUnaltracittà - Laboratorio politico

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*Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l'altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale.
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DI  · 27 FEBBRAIO 2017

Le 142 prescrizioni che rendono infattibile l’aeroporto di Renzi e Carrai

L’aeroporto di Firenze e l’insostenibile leggerezza del Master Plan
In attesa che il prossimo 10 marzo, con la presentazione del progetto per il nuovo stadio di Firenze, il Sindaco Nardella annunci finalmente dove e come saranno localizzate e distribuite le funzioni  di cui si parla oramai da tempo immemorabile (mercafir, stadio, aeroporto), ho pensato di leggere (attentamente) le 216 pagine del parere della Commissione nazionale di VIA sull’aeroporto di Firenze e mi permetto di giudicarle un mero esercizio di equilibrismo terminologico e dialettico.
Partendo dalla doverosa ricostruzione  degli aspetti amministrativi del procedimento, il documento riporta l’elenco delle osservazioni (analizzate e contro dedotte in sede istruttoria) e, prendendo atto dei pareri del Mibac e della Regione Toscana e del pronunciamento del TAR (attraverso la sentenza 1310/2016 su questioni di merito poste da ricorrenti), si dilunga in una  approfondita descrizione dei contenuti dei tre quadri di riferimento (programmatico, progettuale e ambientale) in cui è suddiviso lo studio di impatto ambientale presentato dal proponente.
L’istruttoria si conclude con l’espressione del parere positivo della Commissione condizionato dall’ottemperanza di 62 prescrizioni, a loro volta contenenti circa 80 sub-prescrizioni, per un totale quindi di circa 142 indicazioni obbligatorie ai fini della realizzazione dell’intera opera.
Rispetto all’abnorme numero di “condizioni” a cui è sottoposto il progetto dell’aeroporto di Firenze, prima di commentarne i contenuti, vorrei ricordare quanto già dichiarato in occasione di una precedente riflessione relativa allo stesso argomento, e cioè che, in tema di valutazioni ambientali, vi è un rapporto inversamente proporzionale tra la qualità del progetto e il volume del quadro prescrittivo elaborato dall’autorità competente per la valutazione: a forti carenze del progetto e dello studio di impatto tende a corrispondere un alto numero di prescrizioni, finalizzate a sopperire a quanto non è stato approfondito nella proposta.
Se,  di per se, non bastasse  a generare preoccupazione il dato numerico (partendo dalla constatazione che 142 prescrizioni sono, a  tutti gli effettiuna “bocciatura mascherata” dell’iniziativa), la conferma dell’irrealizzabilità dell’aeroporto (almeno allo stato attuale delle conoscenze) emerge chiaramente  dal “peso” di alcune prescrizioni.
Il particolare  mi soffermo sui temi più rilevanti, citandone i contenuti e commentandone le conseguenze.
  • Rischio di incidente aereo
Con la prescrizione n. 3 la Commissione ha imposto la redazione di “uno studio riferito agli scenari probabilistici sul rischio di incidenti aerei considerato anche l’uso esclusivamente monodirezionale della pista … Lo studio dovrà essere redatto da soggetto terzo pubblico con esperienza per la previsione del rischio degli incidenti aerei mediante modelli di calcolo. Lo studio dovrà descrivere e quantificare i possibili rischi per la salute umana e per l’ambiente…. con  la stima dei danni materiali attesi … Lo studio dovrà anche individuare le misure … per eliminare o ridurre il danno, misure inclusive della delocalizzazione delle preesistenze qualora emerga un rischio per la perdita di vite umane …”.
 Dunque, il proponente, prima che il Ministro delle infrastrutture approvi definitivamente  l’opera, dovrà rivolgersi ad un organismo pubblico al quale sarà dato l’onere di descrivere  il rischio di incidente aereo, perché tale imprescindibile analisi non ha fatto parte della documentazione  presentata, pur trattandosi di  un tema quale la perdita di vite umane, la cui rilevanza credo sia inoppugnabile.
Stante tutto ciò, mi chiedo quale credibilità possa avere un parere espresso in assenza di elementi di tale importanza, in grado di condizionare, qualora correttamente evidenziati,  la stessa realizzabilità del progetto.
  • Stabilimenti a rischio di incidente rilevante presenti nell’intorno aeroportuale
Con la prescrizione n. 4, la Commissione, così come per la prescrizione n. 3, certifica un’altra sostanziale carenza progettuale, riferita alla necessità di evidenziare “… la probabilità di accadimento di un impatto aereo sugli stabilimenti circostanti l’aeroporto, in particolare su quelli classificati dalla Direttiva Seveso come a rischio di incidente rilevante. Questa stima sarà finalizzata a valutare tutti i possibili effetti domino o di amplificazione e a definire idonee procedure di sicurezza …
Valgono per questo argomento le stesse considerazioni fatte al punto precedente, ricordando  – quindi –  che attualmente nulla si sa del  rapporto tra le modalità di sorvolo del territorio  e le attività insediate.
  • Terre e rocce da scavo
L’Argomento, per Firenze, è delicato, visti i precedenti relativi alla TAV (tra l’altro ancora non risolti a 5 anni dalle indagini della magistratura).
La prescrizione n.8 sub c), conclude dichiarando “La presentazione del Piano di utilizzo [delle terre e rocce da scavo] al MATTM (art. 5 DM 161/2012) è condizione necessaria alla preventiva autorizzazione alla realizzazione di qualsiasi opera prevista …
Tale condizione è totalmente in contrasto con i contenuti dello stesso art. 5 del DM 161/2012 citato, che impone invece (opportunamente) la presentazione del Piano di utilizzo “… prima dell’espressione del parere di valutazione ambientale”, e non prima dell’autorizzazione alla realizzazione.
La questione – tra l’altro – era già stata trattata nel parere VIA della Regione Toscana, ove si dichiarava l’illegittimità del procedimento, proprio con riferimento alla mancanza tra i documenti del richiamato Piano di utilizzo.
E’ quindi del tutto incomprensibile come la Commissione, in totale difformità dalla legge, abbia potuto rimandare ad una fase procedimentale successiva alla VIA la presentazione di un elaborato la cui importanza è legata anche ai quantitativi in gioco (oltre 3 milioni di mc di terre, o altro che dovranno essere rimosse e/o trattate).
Valgono- purtroppo – anche per questo argomento le stesse considerazioni in merito alla attendibilità di un giudizio di compatibilità ambientale, che più che a uno strumento di tutela da eventuali impatti sembra assomigliare ad una cambiale da scontare.
4) Fosso reale: attraversamento autostrada A11
Con la prescrizione n. 29 si impone  al proponente, in sede di progettazione esecutiva, di “sviluppare la soluzione di attraversamento della autostrada A11 …. risolvendo la problematica tecnica evidenziata nel parere del Genio Civile di Bacino Arno …”.
Nella sostanza la Commissione è costretta a constatare che il progetto, relativamente alle opportune modifiche al Fosso reale per consentirne il  passaggio sotto il rilevato autostradale in assoluta sicurezza, non individua soluzioni accettabili, ma ciò non  ha impedito alla Commissione stessa di esprimersi favorevolmente anche con riferimento agli aspetti idraulici, seppure attribuendo ad elaborazioni da presentare nella successiva fase autorizzativa l’onere di trovare soluzioni alla problematica.
Alla luce di tali gravi carenze progettuali (alle quali si devono aggiungere molte altre che non cito), le imbarazzanti conclusioni del parere sono totalmente contrarie ai principi che regolano le procedure di valutazione, e inducono a delegittimare – di fatto – il ruolo stesso della Commissione (e la finalità per cui è stata istituita), minandone la credibilità e producendo il solo effetto di allontanare ancor di più i cittadini dalle istituzioni.
Per essere più chiaro e diretto potrei dire che la fiducia riposta – oggi – nel lavoro della Commissione è la stessa che ognuno di noi avrebbe nei confronti di un meccanico che giudica le prestazioni di una automobile senza conoscerne le caratteristiche, o di uno chef che commenta una pietanza senza averla assaggiata.
Sarebbe l’ora che tutto questo finisse, che ognuno tornasse a fare il proprio mestiere (in scienza e coscienza): che chi è chiamato a valutare lo facesse in autonomia e chi deve decidere evitasse di cercare sempre compiacenti coperture.
I virtuosi comportamenti che dovrebbero caratterizzare le azioni quotidiane di tutti coloro che operano per il bene della società furono rappresentati già sette secoli fa da Ambrogio Lorenzetti nell’allegoria del “Buon governo”, ma, a quanto pare, perché tutto ciò entrasse nel sentire comune, non è bastato fissarlo su un muro. 
P.S.  Dei 48 membri della Commissione VIA, 35 hanno sottoscritto il parere e 10 sono risultati assenti.  Tre sono i membri che hanno espresso un parere contrario: chapeau!
*Fabio Zita
Fabio Zita
Fabio Zita, architetto,  fino al 2014 dirigente del Settore VIA della Regione Toscana, membro della Commissione VIA nazionale, ha diretto in seguito il Settore Tutela, riqualificazione e valorizzazione del Paesaggio, coordinando fra l'altro la formazione del Piano Paesaggistico regionale.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

Puoi partecipare anche tu all' ECO-Mercato di Natale esponendo e vendendo le tue creazioni. 
Sono ancora disponibili degli spazi in piazza.
Unica regola: gli oggetti in vendita dovranno essere fatti/creati con materiali di riciclo.
La partecipazione è gratuita. 
Ogni partecipante dovra’ essere dotato di propria attrezzatura (banchino, gazebo, luce). Portatevi una prolunga per la corrente perche' verranno posizionati alcuni punti-luce attorno alla piazza.
Si monta alle 9:00 e si inizia alle 10:00 con chiusura alle 18,00/18,30 (finché c'é' gente!)


Fin dalla mattina prepariamo insieme il PRANZO al ritmo di DISCO SOUPE con SenzaSpreco e dis.forme all'interno del Circolo MCL (come sempre, se vi va di cucinare con noi, sempre gradito che ce lo segnaliate).
Dalle 14:00 canti e balli in Piazza con l'Associazione culturale La Leggera.
All'interno del Circolo MCL laboratori per grandi e piccoli su riuso e riciclo, Restart Party con Restarters Firenze, RILEGO & RICREO, musica e vin brulè, esposizione e premiazione del I° concorso di riciclo creativo “NON BUTTARE, CREA!”.
Per partecipare all'Eco-Mercato, scrivici a Il Molino del Riciclo entro il 30/11/2017, indicando :
- Nome e cognome ( o ragione sociale)
- recapiti ( telefono, mail ecc)
- tipologia dei prodotti
- metratura dello spazio occupato.

Per partecipare al I° concorso NON BUTTARE, CREA! 

Leggi il volantino e il regolamento (https://drive.google.com/open?id=0Bw_idCXkcMjyUWw2UnhGWjdrVVd0RjdJdS1qeHY3ZmE3MU1Z) e scrivi una mail a non.buttare.crea@gmail.com

EVENTI FACEBOOK:
MERCATINO https://www.facebook.com/events/811151449075785/ 
DISCO SOUPE https://www.facebook.com/events/1981180115427126/




venerdì 1 dicembre 2017

Comunicato stampa "Mobilitazione contro grandi opere e nocività - 2 Dicembre"


Il movimento MAMME NO INCENERITORE è costituito da cittadini che condividono la speranza e l'impegno per la difesa e la tutela dell'ambiente. Non leggi questa email?
Clicca qui per leggerla nel tuo browser.
News dalle Mamme
NO Inceneritore
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APPELLO ALLA MOBILITAZIONE CONTRO GRANDI OPERE E NOCIVITA'
 
AEROPORTO - INCENERITORI - TAV 
SONO "PACCHI" DA RESTITUIRE 
 
APPELLO ALLA PIANA FI-PO-PT PER UNA MOBILITAZIONE CONTRO GRANDI OPERE E NOCIVITA'
 
Il 2 Dicembre restituiamo i pacchi a tutte le forze politiche, governi e amministrazioni che le hanno sostenute o ancora le sostengono a partire dal PD di Renzi, Rossi e Nardella.
 
Negli ultimi due anni molte cose sono accadute; i tre più grandi progetti inutili e dannosi previsti per Firenze e la Piana sono stati stoppati e rinviati dalla tenacia degli abitanti che, con i  ricorsi e le diverse mobilitazioni, hanno saputo esercitare la propria pressione politica su scelte e programmi per il territorio che sembravano già imposti.
 
Il TAR tiene ancora fermo l'Inceneritore, l'Aeroporto avrà bisogno di una nuova VIA, il sotto-attraversamento TAV aspetta da anni le nuove disposizioni sulle terre di scavo.

Per queste opere Governo, Regione e Città Metropolitana, lavorano in silenzio, usciti dai riflettori e dalle contestazioni delle ultime due estati:

L'estate 2016- quella della grande manifestazione del 14 Maggio a cui seguirono le camminate sui terreni , la piantumazione degli alberi per il parco della Piana, i blocchi contro le trivellazioni e l'insediamento del presidio No Inc- No Aero all'Osmannoro.

L'estate 2017 – aperta a suon di "Rock contro gli ecomostri" e proseguita con la sorveglianza popolare sui terreni, l'opposizione alle leggi "sblocca opere", il blocco dei carotaggi  e la nascita, nei quartieri fiorentini, di nuove lotte in difesa degli alberi che da Rifredi hanno alzato la testa contro l'arroganza del modello Nardella.

Nuove scadenze si avvicinano ed è importante tenere la luce accesa e l'attenzione: 
 
Il 19 Dicembre avrà inizio la discussione del Consiglio di Stato richiesta da Hera sull'inceneritore dopo lo stop del TAR, per la quale si avrà una riposta nei primi giorni del 2018.
 
Nardella propaganda ad ogni piè sospinto l'arrivo della nuova VIA favorevole per l'Aeroporto. E' un mantra che sentiamo ripetere da anni  ma che si fa meno retorico dopo l'approvazione del "Decreto Galletti". Il decreto approvato a Luglio,  che semplificata le procedure di  Valutazione di Impatto Ambientale favorendo gli affaristi in tutta Italia,  sembra proprio "cucito su misura" per l'Aeroporto fiorentino la cui follia progettuale, sanzionata dallo stesso Ministero dell'Ambiente,  vorrebbero "risolta" col potere del denaro.
 
L'avvio del tunnel per il Sottoattraversamento TAV di Firenze che doveva iniziare questo inverno è stato rinviato.  Anche qui un decreto ad hoc. non è bastato, per trasformare in "terra vergine" quelle terre di  scavo contaminate fino ad oggi classificate come rifiuto speciale.
 
Tutto sembra fermo, quindi, eppur si muove. Tra dichiarazioni dissonanti, letture strumentali dei più disparati dati e numeri, mosse e contromosse ai diversi livelli istituzionali il lavoro che si compie in sordina potrebbe essere capitalizzato tutto insieme con l'inizio del 2018 che si profila un anno di lotta su tutti i fronti e dovrà vedere uniti tutti quelli che si oppongono alla distruzione della Piana e di Firenze, alla mercificazione della città, allo sperpero delle risorse pubbliche per la soddisfazione degli appetiti di s.p.a., speculatori e multiutility.
 
Il 2 Dicembre le lotte dalla piana e dalle periferie fiorentine vanno in centro.                                                    
- ci vanno in modo sostenibile partendo in  treno da Sesto Fiorentino, perché sappiamo che avremo bisogno di collegamenti migliori nelle periferie per i pendolari e non di un tunnel sotto la città ad uso esclusivo di treni costosi e per lunghe percorrenze.
 
- ci vanno con le buste piene di spazzatura; la stessa spazzatura che Alia e Gruppo Hera vorrebbero bruciare per generare profitti e regalare inquinanti come continua ad avvenire a Montale (Pt) e Baciacavallo (Po). La stessa spazzatura tanto nascosta nei centri-città e consegnata alle periferie-discarica. La stessa spazzatura che sappiamo, invece, che risorsa possa diventare se riciclata, differenziata, prodotta in misura drasticamente inferiore e posta al centro di economie comunitarie col protagonismo di abitanti e lavoratori.   

- ci vanno coi rumori assordanti che ben conoscono gli abitanti di Brozzi, Quaracchi, Peretola e le Piagge. Coi panni sporchi di kerosene che parlano di un aeroporto che proprio non ci sta. Non ci sta oggi, così com'è cresciuto dagli anni '80 in barba ad ogni legge e diritto alla salute, e non ci starà domani estendendo i vecchi problemi a nuovi territori senza risolvere quelli attuali.

- ci vanno riflettendo sul presente e guardando al proprio futuro tenendo in mente e nel cuore tutt@ quell@ che lottano per riprendersi lavoro-salute-territori; la Valsusa in cui neanche gli incendi piegano i No TAV, il Salento in cui la repressione non abbatte gli Ulivi ne' i No TAP, la Sicilia in cui le elezioni non possono nascondere il vergognoso maxi-processo contro i NO MUOS. Sono solo alcun@. Valgono per tutt@. 
 
Così entreranno nella città vetrina addobbata a festa. Nel salotto buono di quella Firenze del "lusso per pochi" e della "precarietà per tutt@" portata alle estreme conseguenze da privatizzazioni, vendita di palazzi storici, espulsione degli abitanti, sfratti, sgomberi, mercificazione del patrimonio artistico e culturale, politiche securitarie e sottrazione di spazi pubblici. 
Grandi opere e nocività sono dei pacchi da restituire!
 
Il 2 Dicembre e' una giornata di lotta e di allegria, di rabbia e di creatività popolare i cui protagonisti sono abitanti e lavoratori; autorganizzati dal basso senza sponsor, padri o padrini.
Un giorno di mobilitazione in cui portare messaggi, pacchi, e buste ma NON simboli o bandiere di partito.
 
Promotori
Comitato No Aeroporto Campi B. - Comitato No Tunnel Tav - Mamme No Incenertore – Presidio No Inc – No Aero   
 
Per adesioni

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Grazie alle nostre 2700 borracce in acciaio si calcola che ad oggi abbiamo evitato la produzione e lo spreco di 421200 bottigliette di plastica in un anno e 33696 Kg di CO2 non emessi nell'atmosfera all'anno.

E che alla fine vogliono dire anche 4,6 tonnellate in meno di rifiuti urbani da gestire e mandare a incenerire.

Leggi le nostre FAQ

Clicca qui e leggi le vere domande e risposte sul progetto dell'inceneritore di Firenze.
 

"SCATTOnetto"

Partecipa al primo progetto di crowdmapping per denunciare lo stato di MALAgestone dei rifiuti a Firenze e Provincia. Guarda il video di presentazione del progetto
Nato spontaneamente da un gruppo di mamme preoccupate per la realizzazione di un inceneritore nella piana fiorentina e gli effetti nocivi e irreversibili che tale impianto produrrebbe sulla salute umana e sull'ambiente, il movimento ha come scopo primario quello di approfondire l'argomento e sensibilizzare la cittadinanza attraverso diverse iniziative, finalizzate anche alla divulgazione e conoscenza delle alternative possibili agli impianti di incenerimento di rifiuti.



DOMANI SERA A MOLINO: Apericena a Km zero e presentazione di due interessanti esperienze sui Centri di Riuso.

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Apericena a Km zero e presentazione di due interessanti esperienze sui Centri di Riuso. I Centri di riuso nascono per dare nuova vita alle cose!  Prodotti che per una persona non sono piu' interessanti e rischiano di diventare rifiuto possono invece interessare altre persone che gli stanno cercando. Il mondo e' grande, i gusti sono tanti e diversificati, i Centri di Riuso sono una ricchezza per l'ambiente oltre che una  opportunità di lavoro per tante persone.

Vi aspettiamo.

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martedì 28 novembre 2017

NESSUNO E’ AL DI SOPRA DELLA LEGGE



mentelocaledellapiana ha pubblicato:"La storia la sapete. La VAS onlus, capofila nella lotta dei comitati civici contro il nuovo aeroporto, scopre che l'attuale aeroporto (quello che c'è ora, non quello che Renzi, Nardella e Rossi e Carrai vorrebbero per forza) non ha mai ottemperato alle pr"

Nuovo articolo su Mente Locale della Piana

NESSUNO E' AL DI SOPRA DELLA LEGGE

di mentelocaledellapiana
La storia la sapete. La VAS onlus, capofila nella lotta dei comitati civici contro il nuovo aeroporto, scopre che l'attuale aeroporto (quello che c'è ora, non quello che Renzi, Nardella e Rossi e Carrai vorrebbero per forza) non ha mai ottemperato alle prescrizioni di VIA del 2003, e tutto questo mentre i suddetti, più ENAC, cercano in ogni modo di avere una VIA sul nuovo progetto, cosa che gli sfugge da quasi due anni viste le enormi pecche del progetto. Sembrerebbe uno scoop: di fatto, il vecchio aeroporto è fuorilegge. Voi credete che i giornali si scapicollino a parlarne, come invece avevano dato spazio alla manifestazione dei miliardari in giacca e cravatta a favore dei progettini dei suddetti? Neanche per il cavolo. Questi cosiddetti giornalisti non l'hanno nemmeno cercata la VIA del 2003, figurati parlarne ora.
Nonostante il (colpevole) silenzio mediatico, però il colpo deve essere stato avvertito, e infatti Toscana Aeroporti reagisce con un lancio, ed eccolo qui:
"Si premette innanzitutto che né a Toscana Aeroporti, né ad Enac era mai stato fino a oggi notificato il decreto in questione, firmato dal capo dello stato fin dal giugno 2012. In particolare Toscana Aeroporti ha ricevuto il suddetto decreto decisorio soltanto in data 21 novembre 2017, a seguito di apposita istanza di accesso agli atti inoltrata al ministero dell'ambiente lo scorso 13 settembre dal proprio legale". "Fermo restando quanto detto – continua il documento – il procedimento di Via attivato da AdF nel 2000 e conclusosi con il provvedimento del 2003 si riferisce a un progetto a breve termine, denominato "Piano generale di sviluppo dell'aeroporto orizzonti 2005 – 2010", che non è mai stato oggetto di approvazione né è mai stato, quindi, portato a esecuzione. Specificamente, la procedura di Via si inseriva – quale subprocedimento – nell'iter di approvazione del suddetto progetto a breve termine e non aveva, pertanto, carattere autonomo. Conseguentemente, con l'archiviazione della proposta relativa al suddetto piano, è venuta meno la necessità del decreto di Via così come sono rimaste improduttive di effetti anche le prescrizioni imposte in tale sede".
Hanno detto proprio così. C'è il virgolettato. Ora, che ci sia un'archiviazione del decreto di VIA è una cosa che non sta né in cielo né in terra. Un decreto è una legge dello stato e non si può archiviare; al massimo la si può abrograre. Cosa che non è avvenuta. E infatti, se il decreto di VIA dell'attuale aeroporto fosse stato archiviato, perché l'allora società Aeroporto di Firenze, ora Toscana Aeroporti, ha proposto ricorso al Presidente della repubblica avverso il decreto di VIA DEC/VIA/2007/0676 per vedersi cancellate le prescrizioni che erano presenti, in particolare l'interramento completo al livello del piano della campagna" dell'autostrada? Se era così decaduto, non poteva ritirare il ricorso? Il ricorso invece viene rigettato come infondato, e nella sentenza del Consiglio di Stato si trova scritto: "Il procedimento di valutazione di impatto ambientale è, per la sua propria natura e per la sua configurazione normativa, un mezzo preventivo di tutela dell'ambiente; così vogliono infatti la direttiva CEE 85/335 che la Legge 8 luglio 1986 n. 349, che lo costituiscono come un procedimento che si svolge "prima" rispetto a quello di approvazione del progetto,; solo attraverso il suo esaurimento antecedente all'approvazione del progetto dell'opera è infatti possibile tutelare preventivamente l'interesse pubblico ambientale" (p. 9). Il Presidente della repubblica fa sue le conclusioni del Consiglio di stato e il 5 giugno 2012 firma il Decreto decisorio.
Da notare che sono prescrizioni di sicurezza. Quando Toscana Aeroporti annuncia trionfali aumenti del volume di passeggeri si dimentica che quell'aumento presupponeva l'attuazione delle prescrizioni. Su questo punto, però, TA ci dice due cose: 1) non ha saputo dell'esito del ricorso che nel 2017. Cosa francamente non credibile; ma come, avete una causa in corso, arriva la sentenza e i vostri legali non vi avvertono? Per avere la sentenza, pur essendo una delle parti in causa, vi tocca fare un accesso agli atti? Ma davvero credete che la beviamo? E comunque che ragionamento é: se Riina avesse detto che non sapeva delle sentenze a suo carico, che facevano, lo scarceravano? 2) le prescrizioni della vecchia VIA non sono più valide. A parte il fatto che si riferiscono all'attuale aeroporto e quindi sembrerebbero validissime, in virtù di quale norma di legge non sarebbero più valide? Chi lo stabilisce? Toscana Aeroporti? Al contrario: trattandosi di un decreto decisorio è una sentenza che ha forza di legge e come tale va applicata. Non è che Toscana Aeroporti può cavarsela dicendo è roba vecchia.
Prendiamo il caso di una piccola azienda o peggio ancora una ditta individuale. Arriva la Direzione Territoriale del Lavoro e mette a verbale alcune prescrizioni sulla sicurezza. Diciamo che la ditta non ottempera. Che cosa credete che gli capiterà? Se sostiene, come TA, che sono prescrizioni non più valide, credete che se la cavi? TA crede di sì. Queste cose possono accadere a noi e a voi, e ne pagheremmo le conseguenze, ma a TA non possono accadere.
E questo è il punto: TA interpreta le leggi per sé, pur senza averne alcun titolo, ma per gli altri le vuole applicate. Sostanzialmente, TA ritiene di essere al di sopra della legge. Se c'è una sentenza sfavorevole, si dichiara caducata; se ce n'è una favorevole (non è che per ora ci sia) la si vuole subito applicata. Ci fosse il decreto di VIA per il nuovo aeroporto, si vorrebbe far partire subito le ruspe. Il che rivela un punto della questione che è rimasto finora nascosto ai più, soprattutto ai giornalisti che avrebbero il dovere professionale di approfondire le vicende. Il braccio di ferro sull'aeroporto non è semplicemente una lotta su un'infrastruttura. Dietro c'è uno scontro tra due diverse concezioni etico-politiche. La prima vuole che la classe politica sia un decision-maker, una specie di amministratore delegato che quando vince le elezioni comanda e detta le politiche aziendali (scusate, civiche). Le norme sono viste come ostacoli sulla via della realizzazione di quelle decisioni. Chi vince, decide come e quanto gli pare; e vince e decide anche quando non vince, osa che è accaduto con tutti gli ultimi governi di questa legislatura (sulla quale ci sarebbe molto da dire, ma non è questo il luogo). E' la volontà del governante che conta; l'idea che quella volontà non possa uscire dai criteri costituzionalmente stabiliti non gli passa nemmeno per l'anticamera del cervello. La seconda ha un concetto di democrazia diverso; chi vince governa e non comanda, e quindi è legato dalle leggi. In quest'ultima concezione, nessuno è al di sopra della legge, specie chi governa.
Non c'è bisogno di ribadire a quale di queste due concezioni sembra rifarsi TA. E non solo lei: ce ne sono tanti che credono che le regole del gioco democratico stiano semplicemente nel cambiare padrone ogni tot anni (se ci fanno votare, almeno) La democrazia insomma è una specie di caserma. E badate bene; ci sono tante persone che nonostante settant'anni di repubblica non hanno mai davvero accettato le regole della democrazia, ossia che ogni scelta esige la ricerca del consenso e he comunque le leggi legano tutti. Quando Ennio Flaiano parlava dell'"eterno fascismo italiano", secondo noi non aveva torto. O, se preferite, la possiamo mettere così: gli Uomini del Denaro non obbediscono alle leggi. Sono le leggi che obbediscono a loro. Lo scrisse Honorè Balzac. Possibile che qualche straccione riunito in comitato conti quanto loro? Non è possibile.
Si è capito come la pensa TA. Ma che dire delle istituzioni? Quelle che secondo il Decreto decisorio avevano il compito di controllo e verifica, in primis la Regione Toscana? Non ne sapeva nulla? Doveva fare l'accesso agli atti anche lei? Ma allora a che cosa serve il suo potere di controllo? Si parla tanto delle colpe della vigilanza sui crac bancari recenti. Perché, questi qui si sono comportati diversamente? O è forse, come noi sospettiamo (ma si sa che siamo malfidati) che la pensano esattamente come TA, e cioè che le leggi si interpretano per gli amici e si applicano per i nemici? E a che serve allora cercare di rifarsi una verginità con MDP, se poi sono le stesse persone che hanno fatte queste cose?
Tutto questo per dire una cosa sola, e poi la piantiamo: lo scontro sul nuovo aeroporto avviene sulle norme e sui regolamenti, ma in gioco non c'è la ragione dal punto di vista tecnico (per ora faveorevole ai comitati civici, comunque). In gioco c'è un assetto di potere, che per quanto pare a noi, non è democratico. Quindi pensiamo che parecchio della battaglia sul nuovo aeroporto si deciderà alle prossime elezioni politiche.
Vedete di ricordarvene.
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